3- l'inganno e il Tradimento

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3- L'Inganno e il Tradimento non appartengono all’Islam.

Il Profeta Mohammed (pace e benedizioni su di lui) disse: "Chi impugna un’arma contro di noi,  non è dei nostri, e chi ci inganna, non è dei nostri." (Muslim n° 101)

E sappiate che è stato autenticamente riferito dal Profeta (che la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui): “Chiunque uccida qualcuno con cui ha un patto di protezione non sentirà il profumo del Paradiso.”

 

Non si può dire che sia lecito essere sleale verso gente con cui si ha un patto.

In Islam bisogna essere estremamente leali nel comprare e nel vendere, nell’affittare e nel godimento di beni di terzi, e in tutte le transazioni reciproche. In quanto la verità è fra le caratteristiche dei credenti, ed Allah, l’Altissimo, Ci ha ordinato l’onestà, la veridicità:

“O voi che credete, temete Allah e state con i sinceri.”[Interpretazione del significato del Sublime Corano, Sura IX, At-Tawba, Il Pentimento o la Disapprovazione, v.119]

Ed anche il Profeta di Allah (che la pace e le benedizionid sino su di lui) ha incoraggiato alla veridicità e disse:

Aderite alla veridicità in quanto essa conduce alla virtù (rettitudine), e la virtù conduce al Paradiso. E un individuo ontinua ad essere veritiero e lotta per esserlo finché sarà annotato con Allaah come colui che è leale.”[1]

 

Ed egli ha ammonito contro la slealtà e ha detto:

La falsità conduce al vizio ed il vizio conduce all’Inferno ed un individuo persiste nel dire bugie finché sarà annotato con Allâh come colui che è bugiardo.’”

Bisogna essere sinceri quando si conferisce con i fratelli e con i non musulmani con cui si vive, in questo modo potranno essere invitati alla religione dell’Islâm con le buone azioni e realmente.

Quante sono le persone che hanno deciso di abbracciare l’Islâm colpiti dal comportamento dei Musulmani, per aver osservato i loro modi, la loro veridicità, la loro lealtà nel modo di agire!

 

[1] Hadith riferito da ‘Abdullâh bin Mas’ûd , raccolto in Riyad As-Salihin, Capitolo 4, La Veridicità, numero 54, sulla cui autenticità si è concordi. Nel testo l’hadith è più articolato: ‘‘Abdullâh bin Mas’ûd riferì che il Profeta (che la pace e le benedizionid sino su di lui) disse: ‘La veridicità conduce alla virtù (rettitudine), e la virtù conduce al Paradiso. Ed un individuo continua ad essere veritiero e lotta per esserlo finché sarà annotato con Allâh come colui che è leale. La falsità conduce al vizio e il vizio conduce all’Inferno ed un individuo persiste nel dire bugie finché sarà annotato con Allâh come colui che è bugiardo.’”

 

Commento all’hadith: Siddîq (veritiero/leale) e Kadhdhâb (sleale/bugiardo) sono entrambi aggettivi di forte intensità. Dunque tali parole stanno rispettivamente ad indicare qualcuno per cui la veridicità è diventata una seconda natura, e nel caso opposto, qualcuno che ha l’abitudine di mentire. Così come in questo mondo si acquista una reputazione in base al proprio agire, così succede presso Allâh. Per cui un individuo viene annoverato trra i leali con Lui ed è intitolato alla Sua ricompensa, mentre se un individuo viene annoverato tra gli sleali, dovrà patirne le conseguenze. Tale hadith incentiva alla veridicità in quanto essa è fonte del bene, e contiene anche un ammonimento contro il mentire siccome esso dà vita al male.

Fonte: Fatawa di Shaykh Al Uthaimin

http://www.islamagainstextremism.com/articles/mbowy-shaikh-al-uthaimeen-how-muslims-should-behave-in-non-muslim-societies.cfm

 

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