Alcune Caratteristiche e Qualità della Religione Islamica

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Essendo l'ultima religione celeste rivelata, la religione Islamica doveva possedere caratteristiche e qualità specifiche che la privilegiassero e la distinguessero dalle precedenti religioni, le conferissero una validità permanente nello spazio e nel tempo, e le permettessero di assicurare la felicità dell'umanità nei due mondi, fino al Giorno del Giudizio Universale. Nel presente scritto, ci fermeremo solo su alcune di queste caratteristiche e qualità.

 

I documenti e testi dell'Islam sono espliciti e significano chiaramente che la religione presso Allah l’Altissimo è una, unica e che Allah ha inviato i Suoi profeti e Messaggeri (pace su tutti loro) per completarsi a vicenda, da Noè fino a Muhammad. Il Profeta (che la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui) disse: "La differenza tra me ed i profeti che mi hanno preceduto è simile a quella di un uomo che ha costruito una casa, l'ha tutta abbellita ed ornata lasciandovi libero in uno degli angoli, lo spazio di una tegola. Affascinati dalla casa, tutti gli ospiti non possono fare a meno di porre al padrone la stessa domanda: "Perché hai lasciato quel vuoto?" Quella tegola sono io; sono il sigillo dei Profeti." (Bukhari n° 3342)

Anche che Gesù (pace su di lui) tornerà alla fine dei tempi per ripristinare la giustizia sulla terra dopo l'ingiustizia e l'iniquità. Però non sarà portatore di una nuova religione, ma sarà giudice secondo la religione islamica rivelata a Muhammad (che la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui). Il Profeta disse, secondo (Bukhari n° 2344): "Non verrà il Giorno del giudizio finquando non sarà tornato il figlio di Maria in quanto arbitro equo: distruggerà la croce, ucciderà il porco, istituirà il testatico, il denaro sarà così abbondante che nessuno lo accetterà."

 

Tutti i profeti e messaggeri di Allah sono concordi sull’Unicità di Allah, sul rifiuto di associare ad Allah ogni altro, diverso o uguale, sulla Sua adorazione diretta ed il rifiuto di ogni forma di intermediazione tra Allah ed i suoi servi, sulla necessità di purificazione dell'anima umana e della sua guida verso quello che le giovi e le procuri la felicità terrestre e nell'aldilà. Allah l’Altissimo dice nel Corano: "[Egli] ha stabilito per voi, nella religione, la stessa via che aveva raccomandato a Noè, quella che riveliamo a Te, [o Muhammad,] e che imponemmo ad Abramo, a Mosè e a Gesù: « Assolvete al culto e non fatene motivo di divisione»." (Corano, Interpretazione del significato, Sura 42, Ash-Shûrâ, La Consultazione, v.13)

Con l'Islam, Allah ha abrogato le precedenti religioni. Allah non accetta che Lo si adori praticando un'altra religione al di fuori dell'Islam. Allah dice infatti nel Corano: "E su di te abbiamo fatto scendere il Libro con la Verità, a conferma della Scrittura che era scesa in precedenza e per prevalere su di essa [1] e lo abbiamo preservato da ogni alterazione." (Corano, Interpretazione del significato, Sura 5, Al-Mâ'ida, La Tavola Imbandita, v.48)

 

Nota [1]: Si tenga in considerazione che la traduzione del Sacro Corano, eseguita da Hamza Piccardo, non tiene conto per il versetto in citazione, di "wa muheiminan aleihi" nel testo arabo e non lo traduce; infatti nessuna traccia di prevalere o altro... Ci permettiamo quindi di aggiungere in corsivo quello che secondo noi, manca: e per prevalere su di essa. (M. Hassani)

 

Essendo l'ultima delle religioni celesti rivelate, Allah si è dichiarato Garante della sua protezione fino alla fine del Mondo, contrariamente alle religioni precedenti, perché erano rivelate ognuna per un determinato periodo e ad un determinato popolo. Allah dice nel Corano: "Noi abbiamo fatto scendere il Monito, e Noi ne siamo i custodi." (Corano, Interpretazione del significato, Sura 15, Al-Hijr, v.9)

Quello che precede implica che Muhammad, Messaggero dell'Islam sia l'ultimo dei Messaggeri di Allah. Allah l’Altissimo dice nel Corano: "Muhammad non è padre di nessuno dei vostri uomini, egli è l'Inviato di Allah e il sigillo dei profeti. Allah conosce ogni cosa." (Corano, Interpretazione del significato, Sura 33, Al-Ahzâb, I Coalizzati, v.40)

 

Questo non vuol dire che il Musulmano non debba credere nei messaggi dei Messaggeri precedenti: Gesù completa la religione di Mosè, Muhammad completa quella di Gesù e con Muhammad si chiude il ciclo dei Profeti e Messaggeri (pace su tutti loro).

È prescritto al Musulmano di credere in tutti i libri celesti e in tutti i profeti precedenti. Colui che non crede in tutti loro o crede solo in uno di loro è miscredente e non fa parte dei muslmani. Allah dice infatti nel Corano 4 :150-151) "In verità coloro che negano Allah e i Suoi messaggeri, che vogliono distinguere tra Allah e i Suoi messaggeri, dicono: "Crediamo in uno e l'altro neghiamo" e vogliono seguire una via intermedia, sono essi i veri miscredenti, e per i miscredenti abbiamo preparato un castigo umiliante." (Corano, Interpretazione del significato, Sura 4, An-Nisâ', Le Donne, vv.150-151)

La religione Islamica perfeziona e rifinisce le religioni precedenti che si basavano solo su principi spirituali, si rivolgevano all'anima dei fedeli ed incitavano alla purificazione, senza trattare delle questioni della vita quotidiana e delle pratiche religiose in tutti gli aspetti della vita umana, contrariamente all'Islam che tiene conto di tutte le dimensioni della vita terrena e ne regola l'andamento per avere accesso alla vita eterna in paradiso.

 

Allah l’Altissimo dice nel Corano: "Oggi ho reso perfetta la vostra religione, ho completato per voi la Mia grazia e Mi è piaciuto darvi per religione l'Islàm." (Corano, Interpretazione del significato, Sura 5, Al-Mâ'ida, La Tavola Imbandita, v.3)

È per questo che l'Islam costituisce la miglior religione e che Allah l’Altissimo dice nel Corano: "Voi siete la migliore comunità che sia stata suscitata tra gli uomini, raccomandate le buone consuetudini e proibite ciò che è riprovevole e credete in Allah. Se la gente della Scrittura credesse, sarebbe meglio per loro; ce n'è qualcuno che è credente, ma la maggior parte di loro sono empi." (Corano, Interpretazione del significato, Sura 3, Âl 'Imrân, La Famiglia di Imran, v.110)

 

L'Islam è una religione mondiale, rivolta a tutti senza nessuna eccezione, per tutte le epoche e per tutti luoghi. Non è destinata ad una razza od un popolo determinati, bensì essa riunisce tutti gli esseri umani sulla sola base della comune credenza. Perciò ogni persona che crede in Allah come unico Dio, nell'Islam come religione e in Muhammad come profeta e messaggero di Allah, si colloca sotto la bandiera dell'Islam.

Allah dice nel Corano: "Non ti abbiamo mandato se non come nunzio ed ammonitore per tutta l'umanità, ma la maggior parte degli uomini non sanno." (Corano, Interpretazione del significato, Sura 34, Sabâ', v.28)

 

Quanto al resto dei profeti e dei messaggeri (pace su tutti loro) erano stati inviati ai loro popoli rispettivi:

Allah dice circa Noè: "In verità mandammo Noè al suo popolo. Disse: "O popol mio, adorate Allah! Per voi non c'è altro dio che Lui. Temo, per voi, il castigo di un Giorno terribile."" (7: 59)

Allah dice circa Hud pace su di lui: "E agli 'Âd [inviammo] il loro fratello Hûd: «O popol mio, disse, adorate Allah. Per voi non c'è altro dio che Lui. Non Lo temerete?»" (7: 65)

Allah l’Altissimo dice circa il profeta Salih (pace su di lui): "E ai Thamûd [inviammo] il loro fratello Salih. [Disse]: «O popol mio, adorate Allah. Per voi non c'è altro dio all'infuori di Lui. Ecco che vi è giunta una prova da parte del vostro Signore: ecco la cammella di Allah, un segno per voi. Lasciatela pascolare sulla terra di Allah e non le fate alcun male." scontereste un doloroso castigo." (7: 73)

Circa Lot pace su di lui, Allah dice: "E quando Lot disse al suo popolo: «Vorreste commettere un'infamità che mai nessuna creatura ha mai commesso?"" (7: 80)

 

E circa il profeta Shuayb (pace su di lui), Allah dice nel Corano: "Agli abitanti di Madyan [inviammo] il loro fratello Shu'ayb! Disse:«O popol mio, adorate Allah. Per voi non c'è altro dio che Lui. Vi è giunta una prova da parte del vostro Signore. Riempite la misura e date il giusto peso e non danneggiate gli uomini nei loro beni. Non corrompete la terra dopo che Allah la creò pura: ciò è meglio per voi, se siete credenti."" (7: 85)

Poi Allah dice nel Corano circa Mosè (pace su di lui) "Poi, dopo di loro, inviammo Mosè, con i Nostri segni, a Faraone e ai suoi notabili, ma essi trasgredirono." (7: 103)

Allah dice ancora circa Gesù, figlio di Maria nel Corano: "E quando Gesù figlio di Maria disse: «O Figli di Israele, io sono veramente un Messaggero di Allah a voi [inviato], per confermare la Torâh che mi ha preceduto..." (61:6)

Dato che l'Islam è una religione universale e che costituisce un messaggio destinato a tutti gli uomini, è prescritto a tutti i suoi fedeli trasmetterla e presentarla agli altri ovunque siano. Allah infatti dice nel Corano: "E così facemmo di voi una comunità equilibrata, affinché siate testimoni di fronte ai popoli e il Messaggero sia testimone di fronte a voi." (2:143)

 

Le leggi e prescrizioni dell'Islam sono di origine divina, immutevoli ed insostituibili. Non costituiscono un'opera umana che comporti imperfezioni od errori o sottomessa ad influenze culturali o dell'ambiente circostante come è il caso per tutte le legislazioni elaborate dall'uomo. Le legislazioni che sono opera degli uomini sono valide o adeguate in modo relativo: valide in certe comunità non lo sono più per un'altra, adeguate per un'epoca precisa non lo sono più durante un'altra. Ogni legislatore elabora ovviamente le leggi che servono i propri interessi e le proprie necessità. Mentre la legislazione Islamica è come detto, di origine divina, perchè elaborata dal Creatore, Il Quale è il Sommo Conoscitore. Nessuno degli esseri umani ha il diritto di opporsi alla legge di Allah, di aggiungervi o di sottrarvi uno o più elementi. Allah Altissimo dice nel Corano: "È la giustizia dell'ignoranza che cercano ? Chi è migliore di Allah nel giudizio, per un popolo che crede con fermezza?" (Corano, Interpretazione del significato, Sura 5, Al-Mâ'ida, La Tavola Imbandita, v.50)

 

Eppure la religione Islamica è disposta al progresso ed all'evoluzione, capace di adattarsi ad ogni luogo e tempo. Il fatto è che l'Islam comporta specialmente principi generali e regole globali stabili e immutevoli: è il caso del dogma, degli atti di adorazione come la fede, la preghiera, la zakat, il digiuno, il pellegrinaggio, le sanzioni corrispondenti ai delitti e peccati... Se si è confrontati ad avvenimenti inediti, condizioni nuove e necessità nuove, ci si affida alla valutazione del Corano. Se la soluzione vi si trova, è inutile consultare il resto delle fonti; se no, si fa ricorso alla sunna autentica del Profeta Muhammed (che la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui). Se ancora qui la soluzione non si trova, si fa ricorso allo studio dei grandi specialisti di ogni epoca e di ogni zona che devono prendere in considerazione l'interesse generale della Comunità Islamica, i bisogni della loro epoca e della situazione generale della società. Elaborano i loro verdetti partendo dall'analisi del Corano e della sunna e tenendo conto in generale dei seguenti principi, che non vanno presi alla leggera:

-Tutto in principio è lecito, tranne quando si trova un divieto esplicito.

-Gli interessi generali e globali vanno preservati

-Quello che va ricercato in priorità, è la facilità e la semplicità invece della difficoltà e la complessità.  

-Ostruire la via che conduce alla perversità.

 

- La necessità conduce talvolta a permettere l'illecito.

- I casi di forza maggiore vanno valutati diligentemente.

-Tra due mali, va scelto sempre il minimo.

- Il male non si respinge con un altro male

- Il danno personale va sopportato per evitare il danno generale ...e molte altre regole.

Al ijtihad non significa che si seguano le passioni per formulare un’opinione, anzi significa raggiungere una soluzione nell'interesse dell'umanità senza opporsi nè scontrarsi con il Corano e alla sunna profetica. Il fine è quello di fare in modo che l'Islam assecondi sempre le esigenze delle società e dei tempi.

 

L'Islam non ammette distinzioni né discriminazioni nell'applicazione delle proprie leggi. Tutti i Musulmani sono uguali, non conta né la razza, né l'origine, né la professione, né la condizione sociale o economica. Ecco un esempio concreto risolto dal Profeta (che la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui) fin dagli inizi dell'Islam: ‘Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei) riferisce che i Coreisciti si presero a cuore il caso di una donna nobile meccana che aveva commesso un furto. Si chiedevano chi potesse intercedere presso il Profeta in suo favore e non trovarono altro che Ussama Ibn Zaid, che allora, era molto caro al Profeta. Ussama gliene parlò, ma il Messaggero di Allah gli rispose: "Come vuoi infrangere uno dei principi dettati da Allah?" Poi balzando in piedi, si rivolse ai presenti dicendo: "Quello che ha provocato lo smarrimento dei vostri avi è l'impunità che facilmente concedevano ai potenti mentre si accanivano a punire il ladro se povero o misero. Giuro su Allah, che seppure Fatima, figlia del Profeta, commettesse un furto, le taglierei la mano." (Muslim n°1688)

 

Le fonti dell'Islam sono autentiche ed intatte, i testi sacri non hanno subito nessuna ripresa, ritocco o falsificazione. Le fonti essenziali sono due: il Corano e la Sunna profetica.

 

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