Cibo, Bevande e Abiti non Permessi ai Musulmani

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L'Islam vieta il consumo di alcol e di sostanze alcoliche così come ogni altro prodotto che abbia effetti intossicanti e assuefanti sull’organismo come droghe in tutte le sue forme e indipendentemente dalla forma di assunzione (pastiglie, bibite, polveri, iniezioni e così via).

Allah l’Altissimo dice: “O voi che credete, in verità il vino, il gioco d'azzardo, le pietre idolatriche, le frecce divinatorie, sono immonde opere di Satana. Evitatele, affinché possiate prosperare.In verità col vino e il gioco d'azzardo, Satana vuole seminare inimicizia e odio tra di voi e allontanarvi dal Ricordo di Allah e dall'orazione. Ve ne asterrete?” (Interpretazione del significato del Corano, Sura V, Al-Mâ'ida, La Tavola Imbandita, vv. 90-91)

 

Al fine di impedire e scongiurare la vendita e la diffusione di queste sostanze, il Profeta  (che la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui) disse: "Allah ha maledetto il Khamr (intossicanti quali alcol, vino e simili), colui che ne beve, colui che ne versa da altri, colui che lo vende, quello che l’acquista, colui che lo produce, colui per il quale è prodotto, chi lo trasporta, colui alquale viene consegnato e colui che consuma il denaro dalla sua vendita.” (Sunan Abu Dawud, classificato come Sahih by Shaykh al-Albaani)

 

Il Profeta  (che la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui) disse: "Ogni intossicante è khamr, ed ogni intossicante è Haram (illecito).” (Sahih Al-Bukhari e Muslim)

 

L’alcol conduce al danno e merita di essere definito “la causa di tutti i mali”, come fu descritto dal Profeta  (che la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui) il quale disse: “L’alcol è la causa di ogni male.” (Classificato Hasan da Shaykh al-Albaani in al-Silsilah al-Sahihah, 1854)

 

Con severi provvedimenti l'Islam intende proteggere la mente e la coscienza degli uomini da tutto quello che può sregolarne il funzionamento. L'Islam rifiuta di lasciare che l'uomo si abbassi a livello di creature non dotate di coscienza e di ragione. È noto che chi consuma vino o droghe, ne diviene dipendente, ed  è disposto a tutto pur di procurarsi il denaro per soddisfare la sua tossicodipendenza anche ricorrendo al furto e all'omicidio. Inoltre, tale vizio potrebbe provocare altri crimini come gli attentati al pudore. Perciò l'Islam ha definito il vino ‘la madre dei peccati maggiori’.

 

L'Islam vieta il consumo di carcasse, di carne suina e di tutto quello che Allah intende quando dice: “Vi sono vietati gli animali morti, il sangue, la carne di porco e ciò su cui sia stato invocato altro nome che quello di Allah, l'animale soffocato, quello ucciso a bastonate, quello morto per una caduta, incornato o quello che sia stato sbranato da una belva feroce, a meno che non l'abbiate sgozzato [prima della morte] e quello che sia stato immolato su altari [idolatrici] e anche [vi è stato vietato] tirare a sorte con le freccette. Tutto ciò è iniquo. Oggi i miscredenti non sperano più di allontanarvi dalla vostra religione: non temeteli dunque, ma temete Me.” (Interpretazione del significato del Corano, Sura V, Al-Mâ'ida, La Tavola Imbandita, v.3)

 

L'Islam vieta anche di sgozzare animali omettendo il nome di Allah o invocando altri che Lui: “Non mangiate ciò su cui non sia stato pronunciato il Nome di Allah: sarebbe certamente perversità. I diavoli ispirano ai loro amici la polemica con voi. Se li seguiste sareste associatori.” (Interpretazione del significato del Corano, Sura VI, Al-An'âm, Il Bestiame, v.121)

 

L'Islam vieta il consumo di bestie carnivore come il leone, la pantera, il lupo e gli uccelli rapaci come il falco, il volturno e così via.

 

L'Islam vieta inoltre il consumo di ogni alimento, sostanza o bevanda che abbia un effetto nocivo o negativo sul corpo umano come il tabacco e simili. Allah dice infatti nel (Corano 4: 29) “[...]non uccidetevi da voi stessi. Allah è misericordioso verso di voi.” (Interpretazione del significato del Corano, Sura IV, An-Nisâ', Le Donne, v.29)

 

L'Islam vieta agli uomini di indossare abiti di seta, di ornarsi d'oro, ma tali ornamenti sono permessi alle donne. Il Profeta (che la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui) disse: “Indossare seta ed ornarsi d'oro è permesso alle donne della mia comunità, ma è proibito agli uomini.” (Ahmad, 19662)

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