Diritti del Compagno e dell'Ospite

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L'Islam esorta i fedeli a prendersi cura dei propri compagni e ha stabilito dei diritti nell’ambito dell'amicizia.

In Islam è prescritto trattare sempre benevolmente l'amico, consultarsi con lui e non rifiutargli mai un consiglio ogni volta che è necessario. Il Profeta (che la pace e le benedizioni di Allah siano con lui) disse: "Il migliore dei compagni presso Allah l’Altissimo è colui che è migliore con il proprio compagno; il miglior vicino presso Allah l’Altissimo è il migliore con il proprio vicino." (Ibn Khuzeima n° 2539)

L'Islam considera che il diritto di ogni ospite è di essere onorato in ogni circostanza e condizione. Il Profeta (che la pace e le benedizioni di Allah siano con lui) disse precisando anche i limiti di ospitalità: "Chi crede in Allah e nel Giorno del Giudizio onori il suo vicino, e faccia lo stesso per il suo ospite assicurandogli la giayza."  Fu chiesto al Profeta: "In che cosa consiste la giaysa?" Il Profeta rispose: "Un giorno e una notte e l'ospitalità per tre giorni; tutto quello che va oltre è elemosina; chi crede in Allah e nel Giorno del Giudizio dica solo del bene o taccia." (Bukhari, 5560; Muslim, 69)

Onorare l'ospite accogliendolo bene è tra le opere migliori.

Onorare l'ospite ha delle regole precise: accoglierlo con gioia e salutarlo bene, quando riparte. Il Profeta precisa: "È della migliore sunna che si accompagni l'ospite fino alla porta di casa." (Ibn Magia n° 3358) Ma l'ospite ha da parte sua dei doveri da osservare: deve tra l'altro tenere conto delle esigenze di chi lo sta ospitando, evitando di imporgli quello che non può sopportare. Il Profeta (che la pace e le benedizioni di Allah siano con lui) disse a tale proposito: "Non è lecito che un musulmano soggiorni da un suo fratello fino a farlo peccare." Gli dissero: "Come farlo peccare, Messaggero di Allah?" Rispose: "Soggiornare da suo fratello sapendo che egli non ha più nulla da offrirgli." (Muslim n° 2114)

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