Il Mio servo, Messaggero ed eletto

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Il Mio servo, Messaggero ed eletto

Un chiaro adempimento della Profezia di Muhammad (sallAllahu „alayhi waSallam) si trova nel Libro di Isaia: Ecco il Mio servo che Io sostengo, il Mio eletto, nel quale si compiace la Mia anima, ho effuso il Mio spirito su di lui: egli apporterà giustizia ai popoli (lett. ai Gentili) (Isaia 42:1) È anche chiamato “il Mio Messaggero” al versetto 19. Senza dubbio tutti i Profeti furono definiti servi, Messaggeri ed eletti di Allah. Ma nessun Profeta è universalmente chiamato con questi titoli specifici come Muhammad (sallAllahu „alayhi waSallam); egli è chiamato: „AbduHu waRasuluHu-l-Mustafa, cioè: Suo servo, e Suo Messaggero, l‟eletto. La testimonianza di una persona quando accetta l‟Islâm è: “Rendo testimonianza che non vi è altra divinità eccetto Allah, che non ha condomini nella sua qualità divina, e rendo testimonianza che Muhammad è Suo servo e Messaggero”. La stessa formula viene ripetuta cinque volte al giorno dai minareti come richiamo alla preghiera, ed altre cinque volte al giorno, immediatamente prima dell‟inizio di ogni preghiera; poi altre nove volte al giorno nel Tashahhud durante le preghiere strettamente obbligatorie, e molte altre volte se un Musulmano compie le raccomandate preghiere supererogatorie. Il titolo più comune per indicare il Profeta Muhammad (sallAllahu „alayhi waSallam) è RasululLah, cioè: il Messaggero di Allah. Egli non grida, né alza la voce, né la fa udire nelle strade (Isaia 42:2) Il Profeta Muhammad (sallAllahu „alayhi waSallam) era descritto come qualcuno che parlava sempre a bassa voce e consigliava ai Musulmani di non alzare la voce. ...Fedelmente egli apporterà la giustizia (Isaia 42:3) Perfino gli Arabi pagani riconobbero Muhammad (pace e benedizioni di Allah su di lui) come il più degno di fiducia tra loro.

 

 

 

Anche gli Ebrei i Medina chiedevano il suo giudizio in molti casi, perché egli era considerato il giudice più onesto. In alcuni casi, Muhammad (pace e benedizioni di Allah su di lui) decise di dar ragione da un Ebreo contro un Musulmano. Inoltre, una delegazione cristiana da Najran (nel sud dell‟Arabia) visitò Medina durante l‟epoca del Profeta Muhammad (sallAllahu „alayhi waSallam) e restarono così impressionati dall‟onestà e dalla sincerità dei Musulmani che chiesero al Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui) di poter nominare un Musulmano come giudice nel loro paese. Non vacillerà, né verrà infranto, fino a che non abbia dato la giustizia alla terra, infatti le isole attendono il suo insegnamento (Isaia 42:4) Confrontiamo con Gesù, che non prevalse sui suoi nemici e rimase deluso a causa del rifiuto opposto al suo Messaggio da parte degli Israeliti. Questo versetto non può essere riferito a lui. Io, il Signore, ti ho chiamato per l’equità, ti ho preso per mano, ti ho tenuto, ti ho formato perché fossi alleanza con il popolo, luce ai Gentili (Isaia 42:6) La frase “ti ho tenuto” indica che nessun altro Profeta verràdopo di lui, ed i miscredenti non potranno fargli alcun male. In breve tempo molti Gentili furono guidati all‟Islâm. Perché tu aprissi gli occhi ai ciechi, perché strappassi dalle catene i prigionieri, dalla prigione coloro che dimorano nelle tenebre (Isaia 42:7) La cecità e le tenebre indicano qui la vita pagana. Io, il cui Nome è il Signore, non cederò ad altri la Mia Gloria, né la Lode a Me dovuta agli idoli (lett. immagini scolpite) (Isaia 42:8) Cantate al Signore un canto nuovo, cantate la Sua Lode dai confini della terra... (Isaia 42:10) La rivelazione che questo Profeta riceve è un nuovo canto, non in lingua ebraica o aramaica, ma in arabo. La preghiera islamica è salmodiata cinque volte al giorno in milioni di moschee in tutto il mondo.

 

 

 

Levate la voce, deserto e città, luoghi dove dimora Kedar; cantino gli abitanti di Sela (della roccia) dalla cima dei monti risuonino voci acclamanti (Isaia 42: 11) Dal monte Arafat vicino alla Mecca, i pellegrini intonano ogni anno: Eccomi, Allah (al Tuo servizio), eccomi. Non c‟è altra divinità eccetto Te, eccomi. Oh Allah, eccomi a Te, eccomi. Non c‟è altra divinità eccetto Te, eccomi. In verità Tue sono le Lodi, le Benedizioni e la Sovranità, non c‟è altra divinità all‟infuori di Te. Isaia 42 non può essere in nessun caso riferito ad un Profeta Israelita, dato che Kedar è il secondo figlio di Ismaele (cfr. Genesi 25:13). Tributino Gloria al Signore e nelle isole annuncino la Sua Lode (Isaia 42:12) L‟Islâm si diffuse anche nelle piccole isole lontane come quelle al largo dell‟Indonesia e nel mar dei Caraibi. Contro i Suoi nemici manifesta la Sua forza (Isaia 42:13) Per un breve periodo fu stabilito, con l‟avvento di Muhammad (sallAllahu „alayhi waSallam) il regno di Dio sulla terra. Quindi il capitolo 42 del Libro di Isaia è un‟accurata descrizione della missione del Profeta Muhammad (sallAllahu „alayhi waSallam).

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