Il Peccato Originale (parte 2 di 2)

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La Divina Volontà del Dio Perfetto

Così Adamo ricercò il perdono per il suo peccato e Dio lo accettò. Un altro punto cruciale che deve essere menzionato è che Dio ha creato gli esseri umani con una volontà libera e sapeva che l'umanità avrebbe peccato. Per questo motivo, nessun essere umano è previsto che sia perfetto, ma piuttosto Dio sa che peccheranno. Ciò che è richiesto agli esseri umani è che si pentano del loro peccato. Il Profeta (SAAWS), che la misericordia e la benedizione di Dio siano su di lui, ha detto:ط


"Ciascun figlio di Adamo è peccatore, ma i  migliori peccatori sono coloro che si pentono e che chiedeno il perdono". (Ibn Maajah)

Il Profeta inoltre ha detto:


"Per Colui nelle cui mani è la mia anima (cioè Dio), se non aveste commesso peccati, Dio farebbe a meno di voi sostituendovi con una razza che commettesse peccati. Avrebbero chiesto perdono a Dio ed Egli li avrebbe perdonati." (Saheeh Muslim)


Quindi si può notare che era nel Grande e Saggio piano di Dio che Adamo peccasse e che Dio lo avrebbe perdonato per quel peccato; affermare che Adamo è andato contro la volontà universale di Dio peccando è una bestemmia contro la Onnicomprensiva Conoscenza, Potenza e Volontà di Dio. Il cristianesimo si spinge fino a dire che Dio si pentì anche dalla creazione degli esseri umani! Che Dio sia libero da tutti i difetti persone attribuiscono a Lui. In Genesi 6:6, si dice testualmente:


"E il Signore si pentì di aver fatto l'uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo"[1]

Per accettare questo significherebbe che Adamo avrebbe fatto qualcosa che era fuori della Volontà, Potenza e Conoscenza di Dio e che Dio rimpianse la Sua creazione degli esseri umani. Dio comprende Tutta la Perfezione e così sono le sue opere e non vi è alcun difetto o mancanza in loro, Egli non fa nulla se non con la totale e completa perfezione e saggezza. L’Islam in nessun modo accetta questa convinzione e, come abbiamo detto, tutto ciò che è avvenuto nella storia di Adamo era nel piano perfetto di Dio. Il Profeta ha detto:

 


"Infatti Dio mise tutto nella giusta misura 50 mila anni prima della creazione dei cieli e delle terre." (Al-Tirmidhi)


Dio parla nel Corano di ciò che è avvenuto tra gli angeli e di quando annunciò la creazione degli esseri umani e da questo si vede che era noto a Dio e che fosse parte del Suo Grande Piano Divino che gli esseri umani avrebbero peccato. Dio dice:


"E quando il tuo Signore disse agli Angeli: "Porrò un vicario sulla terra", essi dissero: "Metterai su di essa qualcuno che vi spargerà la corruzione e vi verserà il sangue, mentre noi Ti glorifichiamo lodandoTi e Ti santifichiamo?". Egli disse: "In verità, Io conosco quello che voi non conoscete." (Corano 2:30)


È anche chiaro da questi versetti che Dio non ha creato l'uomo immortale e che la morte è stata prescritta per lui fin dall'inizio della creazione. Per quanto riguarda le conseguenze del peccato di Adamo, che costarono la sua estradizione dal Paradiso, questo fu sentito da quelli venuti dopo di lui, questo è naturale. Se uno si ubriacasse e avesse un incidente d'auto, in cui alcuni dei passeggeri dovessero morire, gli effetti del peccato del guidatore sarebbe la conseguenza della morte dei passeggeri, ma questo non significa che i passeggeri debbano essere chiamati a rispondere per il peccato del conducente.

L’ Innocente

Un'altra questione che deve essere trattata è il destino di coloro che vennero prima che Dio si incarnasse e sacrificasse per i peccati dell'umanità, come anche il destino di coloro che non furono battezzati dato che il battesimo è il rito che tutti i cristiani devono eseguire al fine di essere purificati dal peccato originale. Nel credo cristiano, tutti gli umani precedenti all'incarnazione di Dio, profeti e bambini inclusi sebbene solitamente considerati senza peccato, non sono liberi dal peccato originale di Adamo e pertanto non possono entrare nel regno dei cieli.  Agostino disse: "non crediate, non dite e non insegnate che i bambini che morirono prima del battesimo possano ottenere la remissione del peccato originale"[2]. Solo fino a poco tempo fa, i bambini non battezzati non venivano seppelliti in suolo consacrato poiché li si credeva morti nel peccato originale.


Poi sappiamo anche che nel verso del credo degli Apostoli "... Gesù scese nell'inferno"[3], intendendo che scese per liberare le anime giuste che si trovavano là per colpa del peccato di Adamo. Questo ci porta a credere che tutti coloro che vissero prima delle venuta di Gesù sono nell’Inferno, anche se erano giusti, retti. Paolo stesso menziona ciò in Galati:


"…tuttavia l'uomo non è giustificato dalle opere della legge… poiché dalle opere della legge non verrà mai giustificato nessuno»." (Galati 2:16)


Qui è chiaro che aderire ai comandamenti di Dio non è abbastanza per la salvezza, nemmeno per coloro che vissero prima di Gesù. Questo vale anche per tutti coloro che non hanno ricevuto il messaggio del Cristianesimo. Dovremmo chiederci: perché i Profeti prima di Gesù non hanno chiamato alla nozione del peccato originale? Mentirono quando dicevano che sarebbe stato sufficiente adorare il Dio Unico e obbedire ai Suoi comandamenti per raggiungere il Paradiso? Perché Dio non è venuto a liberare l'umanità dal peccato al tempo di Adamo in modo che i giusti e gli altri non andassero all’inferno a causa del suo peccato? Perché i bambini, l'umanità prima della venuta di Gesù, e altri che non hanno sentito parlare del cristianesimo, sono ritenuti responsabili per un peccato che non hanno mai commesso e non hanno le conoscenze su come rimettersi da esso? La verità della questione è che la nozione di "peccato originale", come molti altri, è stato introdotto da Paolo e successivamente esposto da studiosi cristiani e concili.

 


" L'Antico Testamento non dice nulla circa la trasmissione del peccato ereditario per l'intera razza umana ... la principale affermazione scritturale della dottrina si trova negli scritti di San Paolo[4].  "Questo concetto però, è stato esposto da Agostino di Ippona, uno degli studiosi cristiani più importanti nella storia. La base di questo concetto è che "il peccato intenzionale del primo uomo (Adamo) è la causa del peccato originale"[5]. Il Concilio di Orange (529 d.C.) ha dichiarato: "Un uomo ha trasmesso a tutto il genere umano non solo la morte del corpo, che è la punizione del peccato, ma anche il peccato in sé, che è la morte dell'anima".[6]


Il concetto di peccato originale non ha alcun fondamento nelle scritture precedenti considerate come divine dal cristianesimo. Nessuno dei Profeti prima di Gesù era noto per aver predicato questo concetto, né ci sono state altre credenze o rituali basate su di esso. Piuttosto, la salvezza dall'inferno è stata ottenuta attraverso la fede in un Unico Dio e l'obbedienza ai Suoi comandamenti, predicata da tutti i profeti incluso il Profeta dell'Islam, Muhammad, che Dio li abbia in lode.

 


Riassunto

Nell'Islam, la chiave per la salvezza è la fede e il culto dell'Unica Verità, del Dio Unico e Perfetto e l'obbedienza ai Suoi comandamenti, lo stesso messaggio portato da tutti i profeti. L'Islam predica che una persona debba agire in modo retto ed evitare il peccato per raggiungere il Paradiso e qualora peccasse debba cercare il pentimento nel cuore. Attraverso questo e la Misericordia e Grazia di Dio, essi entreranno in Paradiso. L'Islam non ritiene che tutti coloro che vissero prima della venuta di Muhammad siano condannati all'Inferno, ma piuttosto che ad ogni nazione sia stato inviato un profeta dallo stesso Unico Dio, e che fosse loro compito seguire i Suoi Comandamenti. Coloro che non hanno sentito parlare del messaggio non sono ritenute responsabili di seguire l'Islam e Dio si occuperà di loro con la Sua Giustizia Perfetta nel Giorno del Giudizio. Neonati e bambini di entrambi sia musulmani che miscredenti  godranno del Paradiso dopo la morte. Grazie all’infinita Giustizia di Dio:

"Chi segue la retta via, la segue a suo vantaggio; e chi si svia lo fa a suo danno; e nessuno porterà il peso di un altro. Non castigheremo alcun popolo senza prima inviar loro un messaggero."(Corano 17:15)



Nota:

[1] Versione di Re Giacomo.

[2] De Anima (III).

[3] Il credo basato sul Catechismo del Concilio di Trento.

[4] Merriam-Webster, Enciclopedia delle religioni del mondo, p.830,  1999, Merriam Webster, inc

[5] De Nuptiis et Concupiscentiâ, II, xxvi, 43

[6]  Enchiridion Symbolorum, Heinrich Joseph Dominicus Denzinger. n. 175 (145)

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