La morale islamica

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La morale islamica L'islam
 
 
completa e perfeziona le virtù e qualità morali. Il Profeta stesso disse: "Sono stato inviato per perfezionare le qualità morali." (Mustadrak n° 4221) Non vi è virtù che non prescrivi e non vi è vizio che non vieti. Allah Altissimo dice: (Il Corano 7: 199) " Prendi quello che ti concedono di buon grado, ordina il bene e allontanati dagli ignoranti." L'islam precisa il metodo generale che ogni musulmano deve adottare nei suoi rapporti con la società e con gli altri; il Messaggero di Allah disse: "Guardati dai peccati, sarai il più devoto; accontentati di quello che Allah ti ha destinato, sarai il più ricco di tutti; sii benevolo col tuo vicino, consoliderai la tua pietà; e desidera per gli altri quello che desideri per te stesso, sarai un vero musulmano; e non ridere troppo chè rende il cuore insensibile." (Tirmidhi n° 2305) Il Profeta disse inoltre:"Il musulmano è colui che risparmia i musulmani dall'effetto della sua lingua e dai danni della sua mano e il vero "muhagir" (chi emigra) è colui che si allontana da quello che Allah ha vietato." (Bukhari n° 10) Il profeta (pace e benedizione di Allah su di lui) disse ancora :''Il fallito della mia Comunità è colui che viene nel giorno del Giudizio con al suo attivo l'osservanza della preghiera, il digiuno, la zakat (l'elemosina per i bisognosi), ma viene portando anche odiose opere nei confronti degli altri: insulto, maltrattamento, furto, violenza e omicidio. Così, le sue buone azioni andranno in compenso a coloro ai quali ha fatto torto. Quando le buone azioni sono esaurite senza che abbia saldato il conto, gli tocca prendere le cattive opere altrui ed aggiungerle alle proprie ed in ultimo, viene gettato nell'inferno.'' (Muslim n° 2581)
 
 
Da quello che prescrive e vieta, l'islam mira instaurare una società di solidarietà basata sulla fratellanza, la misericordia e l'amore. Indicheremo in seguito solo alcuni divieti formulati dall'islam.
 
 
- L'islam vieta di associare ad Allah altre divinità. Allah dice nel (Corano 4:116) "No! Allah non perdona che Gli si associ alcunché. Oltre a ciò, perdona chi vuole. Ma chi attribuisce consimili ad Allah, si perde lontano nella perdizione."
 
- L'islam vieta la stregoneria e la magia: Abu Hureira – Allah sia soddisfatto di lui
 
– riferisce che il Messaggero di Allah disse: "Evitate i peccati capitali: associare altri ad Allah Altissimo e la magia." (Bukhari n° 5431)
 
 
- L'islam vieta l'iniquità, l'ingiustizia e più generalmente la violazione dell'incolumità e dell'integrità della persona e della dignità; Allah infatti dice nel (Corano 7:33) "Di': «Il mio Signore ha vietato solo le turpitudini palesi o nascoste, il peccato e la ribellione ingiusta, l'attribuire ad Allah consimili a proposito dei quali [Egli] non ha concesso autorità alcuna e il dire contro Allah cose di cui non conoscete nulla». - L'islam vieta l'omicidio e il suicidio: Allah Eccelso dice nel (Corano 4: 93):"Chi uccide intenzionalmente un credente, avrà il compenso dell'Inferno, dove rimarrà in perpetuo. Su di lui la collera e la maledizione di Allah e gli sarà preparato atroce castigo." Ma questa minaccia divina non mira quelli che uccidono o si fanno uccidere in difesa di se, i propri beni o del proprio onore. Il Profeta disse: "Chi viene ucciso in difesa dei suoi beni è martire, chi viene ucciso in difesa della propria famiglia o in legittima difesa o in difesa della propria fede è martire." (Abu Daud n° 4772)
 
 
 
- L'islam vieta la rottura del legame di sangue e l'abbandono dei parenti vicini: Allah Altissimo dice nel (Corano 47: 22-23): "Se volgeste le spalle, potreste spargere corruzione sulla terra e rompere i legami del sangue ? Essi sono coloro che Allah maledice: li rende sordi e acceca i loro occhi." E il profeta disse da parte sua: "Non entrerà in paradiso chi rompe un legame di sangue " (Muslim n° 2556) Il Profeta disse allo stesso riguardo: " Siate benevoli con i vostri parenti vicini, non fosse altro che salutandoli." (Al Scihab n° 654)
 
 
- L'islam vieta l'adulterio, la fornicazione e la lussuria; Allah Altissimo dice nel (Corano 17: 32) "Non ti avvicinare alla fornicazione. E' davvero cosa turpe e un tristo sentiero." L'intento è quello di difendere il pudore e di preservare l'onore dagli attentatori e dai corrotti e in generale la protezione della società dalla disgregazione ed anche la salvaguardia della salute della gente dalle epidemie e dalle malattie contagiose. Il Profeta disse: "...la depravazione non è mai apparsa e non si è mai diffusa in un popolo al punto di essere dichiarata, senza che fosse accompagnata dalla propagazione di epidemie e di mali che nemmeno gli antenati hanno conosciuto" (Ibn Magia n° 4019)
 
 
- L'islam vieta l'omosessualità e la pederastia. Allah dice riguardo al popolo di Lot: (Il Corano 11:82- 83) "Quando poi giunse il Nostro Decreto, rivoltammo la città sottosopra e facemmo piovere su di essa pietre d'argilla indurita contrassegnate dal tuo Signore. Ed esse non son mai lontane dagli iniqui!" Allah ammonisce: chi commette il peccato che hanno commesso, si aspetti di fare la stessa fine.
Il Profeta disse: "Allah ha maledetto sette delle sue creature: maledetto chi fa come ha fatto il popolo di Lot; maledetto chi unisce in rapporto la donna e sua figlia; maledetto chi bestemmia un lato dei suoi genitori; maledetto chi si accoppia con qualche animale; maledetto chi cambia i confini della terra; maledetto chi sacrifica un animale ad altro che ad Allah; maledetto chi governa quelli che non gli sono dipendenti." (Mustadrak n° 8053) - L'islam vieta l'amore lesbico. Il Profeta disse: "L'amore tra donne lesbiche è adulterio." (Abu Yaala n° 7491)
 
 
- L'islam vieta di impossessarsi dei beni dell'orfano che è una violazione del diritto dei deboli; Allah Altissimo dice infatti nel (Corano 4:10) "In verità coloro che consumano ingiustamente i beni degli orfani non fanno che alimentare il fuoco nel ventre loro, e presto precipiteranno nella Fiamma." Ad eccezione però del tutore povero dell'orfano, che deve prelevare dai beni del tutelato quello che corrisponde alla cura che gli dispensa e alle spese di gestione e sfruttamento dei beni dell'orfano fatte finquando non è minorenne. Allah dice al riguardo (Il Corano 4: 6) "Mettete alla prova gli orfani finché raggiungano la pubertà e, se si comportano rettamente, restituite loro i loro beni. Non affrettatevi a consumarli e a sperperarli prima che abbiano raggiunto la maggiore età. Chi è ricco se ne astenga, chi è povero ne usi con moderazione. E quando restituite i loro beni, chiamate i testimoni; ma Allah basta a tenere il conto di ogni cosa."
 
 
- L'islam vieta la falsa testimonianza, anzi la considera uno dei peccati capitali visto che ha effetti enormi e può causare la negazione dei diritti nella società e la diffusione dell'iniquità e l'incremento della malvagità e del sopruso. Il Profeta disse infatti: "Volete che vi indichi i peccati capitali?... Dicemmo: " Certo, O Messaggero di Allah." Disse: "Associare un altro ad Allah, disubbidienza ed ingratitudine nei confronti dei genitori;" poi da appoggiato mettendosi a sedere, aggiunse: "ed aggiungo la falsa testimonianza, la menzogna" e si mise a ripeterlo così tanto che pensai che non avrebbe mai smesso." (Bukhari n° 5631)
 
 
 
- L'islam ha vietato il gioco d'azzardo, le pietre idolatriche e la divinazione, in quanto sono uno sperpero di denaro e di energia senza alcuna utilità per l'uomo e la società. Allah Altissimo dice: (il Corano 5:90) "O voi che credete, in verità il vino, il gioco d'azzardo, le pietre idolatriche, le frecce divinatorie sono immonde opere di Satana. Evitatele affinché possiate prosperare."
 
 
- É vietato il banditismo ed il brigantaggio per spogliare la gente dai suoi beni, commettere omicidi e terrorizzare i cittadini diffondendo l'insicurezza e il disordine sociale. Allah dice nel (Corano 5:33) "La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l'ignominia che li toccherà in questa vita; nell'altra vita avranno castigo immenso." Il castigo deve essere proporzionato al delitto commesso. "Ibn Abbas afferma che se i banditi commettono omicidio e commettono furti, vanno uccisi e crocefissi; se commettono omicidio senza commettere furto, vanno uccisi senza essere crocefissi; e se hanno commesso furti e non hanno ucciso, vanno tagliati loro una mano e il piede opposti, e se infine hanno solo terrorizzato ed impaurito i viaggiatori, vanno esigliati o confinati." (Al Baihaki n° 17090)
 
 
- É vietato il giuramento "ghamus" (falso giuramento che uno pronuncia nell'intento di impossessarsi di un bene altrui; è detto ghamus perchè affonda il suo autore nell'inferno.) Allah Altissimo dice nel Sacro (Corano 3:77) "In verità coloro che svendono a vil prezzo il patto con Allah e i loro giuramenti, non avranno parte alcuna nell'altra vita. Allah non parlerà loro, né li guarderà nel Giorno della Resurrezione, non li purificherà e avranno doloroso castigo." Il profeta disse al riguardo: "Colui che si appropria il bene di un musulmano con un suo falso giuramento, Allah gli imporrà l'Inferno e gli vieterà il Paradiso." Uno allora si esclamò: "E se fosse una cosa da niente, Messaggero di Allah ?" il Profeta rispose: "Non fosse altro che un bastoncino di arak!"" (Muslim n° 137) - É vietato suicidarsi. Allah Altissimo chiarisce nel (Corano 4:29-30) "..e non uccidetevi da voi stessi. Allah è misericordioso verso di voi. Chi commette questi peccati iniquamente e senza ragione sarà gettato nel Fuoco; ciò è facile per Allah." Il Profeta disse da parte sua: " Il castigo del suicida nel Giorno del Giudizio sarà identico a quello con cui si è dato la morte." (Muslim n° 110) - Sono vietati: la menzogna, il tradimento, l'infedeltà, la slealtà, la violazione dei patti; Allah Altissimo dice nel (Corano 8:27) "O voi che credete, non tradite Allah e il Suo Messaggero. Non tradite, consapevolmente, la fiducia riposta in voi." Il profeta disse ancora: "Quattro caratteristiche fanno l'ipocrita: chi ne possiede solo una, è ipocrita finquando non se ne liberi; se vi poni fiducia ti si rivela inaffidabile; se parla dice menzogne; se conclude un patto lo viola; e se contende dà prova di indecenza" (e nella lezione di Muslim) "anche se compie le preghiere, il digiuno e pretende di essere musulmano." (Muslim n° 78)
 
 
- Vietati sono l'odio e l'invidia tra i membri della società musulmana. Il profeta disse: "Non odiatevi e non invidiatevi a vicenda; non datevi la schiena l'un l'altro: siate fratelli, o servi di Allah! Nessun musulmano respinga un suo fratello più di tre giorni." (Muslim n° 2559)
Il Profeta ha anche ammonito i fedeli dall'invidia e dalle sue pessime conseguenze dicendo: "Guai all'invidia! L'invidia divora le opere buone come il fuoco divora la legna." (Abu Daud n° 4903)
 
 
- Vietato maledire e usare parole indecenti od ingiurie. Il Profeta disse: "Il fedele non è fautore di maldicenza, nè calunniatore, nè svergognato nè tiene discorsi indecenti." (Ahmad n° 3948) Conviene anche con i nemici tenere discorsi benevoli, invocando Allah e pregandoLo di guidarli alla retta via. Abu Hureira riferisce che al profeta si chiese di maledire i miscredenti. Il Profeta rispose: "Non sono stato inviato per maledire; sono stato inviato come misericordia." (Muslim n° 2599)
 
 
- Vietata la cupidigia perchè l'islam considera la ricchezza proprietà di Allah, solo che l'ha data in affidamento all'uomo perchè ne spenda a favore dei suoi, a favore dei poveri in modo ragionevole senza esserne ossessionato. Il Profeta disse: "Il generoso è vicino ad Allah, vicino al Paradiso, vicino alla gente e lontano dall'Inferno; l'avaro è invece lontano da Allah, lontano dal Paradiso e lontano dalla gente e vicino all'Inferno; ad Allah piace di più un ignorante generoso che un avaro devoto." (Tirmidhi n° 1961) Il Profeta chiarì anche gli effetti negativi dell'avarizia sulla società dicendo: "Guardatevi dall'ingiustizia perchè è la tenebra del giorno del Giudizio, e guardatevi dall'avarizia e dalla cupidigia perchè sono state il motivo della disgrazia dei vostri antenati, li hanno portati a spargere il sangue e ad attentare all'onore e al pudore." (Muslim n° 2578) L'islam considera che il ricco che vede i suoi fratelli nelle strettezze e che è in grado di salvarli dal bisogno e la miseria o almeno di alleviare le loro sofferenze e non lo fa, come ben lontano dall'islam e dalla vera fede: il Profeta disse infatti: "Due caratteristiche non possono trovarsi insieme in un vero musulmano: l'avarizia e l'immoralità." (Tirmidhi n° 1962)
 
 
 
 
- L'islam ammonisce dallo sperpero della ricchezza e dallo spendere senza criterio. Allah Altissimo dice nel sacro (Corano 17:26-27) "Rendi il loro diritto ai parenti, ai poveri e al viandante, senza [per questo] essere prodigo, ché in verità i prodighi sono fratelli dei diavoli e Satana è molto ingrato nei confronti del suo Signore." Il profeta da parte sua disse : "Allah Eccelso vi ha vietato di essere ingrati con le vostre madri, di rifiutare di sdebitarvi, di prendere quello che non vi appartiene e di uccidere vive le neonate; ad Allah non piace il lungo chiacchierare, nè il troppo domandare nè lo sperpero senza fine." ( Bukhari n° 2277) - L'islam vieta il rigorismo in materia religiosa e mette in guardia contro le sue gravi conseguenze. Allah Altissimo dice nel Corano infatti: (2:185)"Allah vi vuole facilitare e non procurarvi disagio." Ed il Profeta disse: "La fede è semplice da praticare; nessuno cerchi di irrigidirla, se no ne sarà sopraffatto. Quindi statene a metà, provando di avvivcinarvi alla perfezione; abbiate buon augurio e che la preghiera vi soccorra, la mattina, la sera ed anche la notte." (Bukhari n° 39)
 
 
 
- L'islam vieta la vanità, l'arroganza e la pretensione. Allah Altissimo dice (Il Corano 31:18-19) "Non voltare la tua guancia dagli uomini e non calpestare la terra con arroganza: in verità Allah non ama il superbo vanaglorioso. Sii modesto nel camminare e abbassa la tua voce: invero la più sgradevole delle voci è quella dell'asino». Il profeta disse: " In paradiso non entrerà chi ha in cuore un solo atomo di arroganza." Uno disse " O Messaggero di Allah, l'uomo ama portare un bell'abito e scarpe buone." Il Profeta gli rispose: "Allah è Bello e ama la bellezza, ma l'arroganza è disprezzo della verità e disdegno della gente." (Muslim n° 91) Dice ancora riguardo all'arroganza e la vanità: "Chi trascina il proprio abito per ostentazione, non meriterà di essere guardato da Allah il giorno del Giudizio." (Bukhari n ° 3465) - L'islam vieta di spiare la gente, di rintracciare i loro difetti, di nutrire cattivi pregiudizi nei loro confronti criminalizzandoli e calunniandoli: Allah Altissimo dice al riguardo (Il corano 49:12) "O credenti, evitate di far troppe illazioni, ché una parte dell'illazione è peccato. Non vi spiate e non sparlate gli uni degli altri. Qualcuno di voi mangerebbe la carne del suo fratello morto? Ne avreste anzi orrore! Temete Allah! Allah sempre accetta il pentimento, è misericordioso." Il Profeta disse in proposito: "Domandò: "Sapete che cos'è la maldicenza? " Risposero: Allah e il Suo profeta sanno megio di noi: " Consiste a sparlare di tuo fratello, dire di lui quello che non gli piace" E se mio fratello è proprio come dico? " Il Profeta rispose: " Se è vero che possiede quello che dici vale a dire che ne hai sparlato e se non è come tu dici vale a dire che lo hai calunniato."(Muslim n° 2589). É anche vietato prestare l'orecchio di nascosto a quello che altri dicono: Il Profeta disse al riguardo: "Chi presta l'orecchio alla conversazione degli altri a loro insaputa, il Giorno del Giudizio gli si verserà nell'orecchio piombo fuso."(Bukhari n° 6635) - L'islam vieta ed ammonisce contro la malvagità di chi gode del male altrui. Il Profeta infatti disse: "Non mostrare a tuo fratello che godi del suo male, Allah può essergli misericordioso e mandare a te una disgrazia." (Tirmidhi n° 2506) - L'islam vieta di ficcare il naso nelle faccende altrui. Il Profeta disse: "Un buon fedele non ficca mai il naso in faccende che non lo riguardano." (Ibn Habban n° 229)
 
 
 
- L'islam vieta di darsi a vicenda dei soprannomi o nomignoli per derisione, disprezzo o dispetto: Allah dice infatti (Il Corano 49: 11) "O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda e non datevi nomignoli. Com'è infame l'accusa di iniquità rivolta a chi è credente ! Coloro che non si pentono sono gli iniqui."
 
 
- L'islam ha vietato al giudice di essere parziale; il giudice applica la legge di Allah e la rende esecutiva; il giudice è nell'islam una parte esecutiva, non legislativa. Il Profeta disse: "Due giudici andranno in Inferno ed uno andrà in Paradiso: Quello che giudica con equità sarà in paradiso; un giudice che emette una sentenza parziale va in Inferno e un altro emette sentenza per ignoranza andrà in Inferno pure. Domandarono al profeta: "Che colpa ha questi che ignora?" Il Profeta rispose: "Non doveva fare il giudice finquando non sapesse." (Mustadrak.. /4-p.102)
 
 
- L'islam vieta di non provare gelosia per la moglie e per le parenti vicine e di tollerare l'indecenza o la dissolutezza in famiglia. Il profeta disse al riguardo: "Tre non saranno guardati da Allah il giorno del Giudizio: l'ingrato con i gentori, la donna che imita gli uomini, e chi non prova gelosia per i suoi vicini." (Annisai n°.../ 5-p.80)
 
 
- L'islam vieta alle donne di imitare gli uomini e agli uomini di imitare le donne."Ibn Abbas riferisce infatti che il Messaggero di Allah ha maledetto quelle donne che imitano gli uomini e quegli uomini che imitano le donne." (Bukhari n° 5546)
 
 
- L'islam vieta di ricordare un favore fatto a chi è stato fatto: il Profeta disse che così facendo, si annullano le opere buone; Allah ha meglio detto nel (Corano 2:264) "O voi che credete, non vanificate le vostre elemosine con rimproveri e vessazioni, come quello che dà per mostrarsi alla gente e non crede in Allah e nell'Ultimo Giorno."
 
 
-L'islam vieta di tornare su o disdirsi riguardo un dono o un regalo fatti. Il Profeta disse che "Chi torna su un dono fatto è come il cane che torna al suo vomito" (Bukhari n° 2449)
 
- L'islam vieta la diffamazione, la maldicenza e chi lo fa, rischia un castigo esemplare il Giorno del Giudizio: Allah infatti dice nel sacro (Corano 68:10-11): " Non dare ascolto ad alcun miserabile spergiuro, al diffamatore, seminatore di maldicenza." Il profeta aggiunge: "Nessun maldicente avrà accesso al Paradiso" (Muslim n° 105) In un altro hadith, il Profeta insiste sulla necessaria concordia e riconciliazione tra musulmani e precisa; "Non è permesso ad un fedele di nutrire dispetto ad un suo fratello per più di tre giorni; quando si incontrano, il migliore sarà quello che per primo avrà salutato l'altro." (Bukhari n° 5727) Ripetiamo ancora quello che Allah Altissimo dice riguardo alla maldicenza e i suoi pericoli: (Il Corano 49:12) "O credenti, evitate di far troppe illazioni, ché una parte dell'illazione è peccato. Non vi spiate e non sparlate gli uni degli altri. Qualcuno di voi mangerebbe la carne del suo fratello morto? Ne avreste anzi orrore! Temete Allah! Allah sempre accetta il pentimento, è misericordioso." - L'islam vieta l'arroganza nei confronti dei deboli e dei bisognosi. Questo divieto è nello scopo di stabilire una società fondata sulla solidarietà e la fratellanza. Allah Altissimo dice nel (Corano 4:36) "Adorate Allah e non associateGli alcunché. Siate buoni con i genitori, i parenti, gli orfani, i poveri, i vicini vostri parenti e coloro che vi sono estranei, il compagno che vi sta accanto , il viandante e chi è schiavo in vostro possesso. In verità Allah non ama l'insolente, il vanaglorioso"
 
 
 
- L'islam vieta di danneggiare l'erede nel testamento, come chi fa credere che è indebitato e non lo è solo per danneggiare i suoi eredi. Allah dice nel (Corano 4:12) "dopo aver dato seguito al testamento e [pagato] i debiti senza far torto [a nessuno]."

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