La paura, la speranza e l’amore

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La paura, la speranza e l’amore: un servo di Allah dovrebbe avere questi tre tratti insieme poiché adorare Allah solo avendo paura di Lui è la maniera dei Khawarej, colore che non associano alla paura l’amore e la speranza. Perciò non trovano piacere nell’adorare Allah rendolo tiranno. Questa maniera genera la disperazione e la perdita di speranza della misericordia di Allah. In casi estremi si arriva a pensare male di Allah o a negarlo.

 

Invece, adorare Allah con la sola speranza è la maniera dei Murji’ah che caddero nella vanagloria e nelle speranze illusorie, trascurando le opere buone. In casi estremi questo porterebbe all’abbandonare il credo.

 

Adorare Allah solo con l’amore è la maniera degli estremisti sufiti che dicono: si adora Allah non per paura del Fuoco, né per voglia di andare in Paradiso, bensì per amore verso di Lui stesso.

Neanche questa è una maniera giusta per adorare Dio. Potrebbe avere conseguenze gravi. Fra cui il ritenersi al riparo dal destino di Allah, che in casi estremi potrebbe portare alla miscredenza.

 

Perciò ci fu un detto diffuso fra i nostri predecessori salaf: Chiunque adori Allah solo con l’amore è considerato zendiq[1]chiunque lo adorasse solo con la paura è kharij[2]e chiunque lo adorasse con la sola speranza è murji’[3]e colui che lo adorasse con la paura, la speranza e l’amore è un vero fedele che crede nell’Unicità di Dio.

 

Ibn Al Qayim: nella strada verso Allah, il fedele è come un passero; la cui testa è l’amore, le cui ali sono la paura di Allah e la speranza nella Sua Misericordia. Qualora la testa e le ali fossero sane, allora il passero vola bene. Qualora si tagliasse la testa, il passero muore o se perdesse le ali, diventerebbe facile preda a qualsiasi cacciatore.

 

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[1]Es. eretici

[2]Significa letteralmente colui che esce dalla dottrina. (n d t )
[3]Significa letteralmente colui che rimanda

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