La Salaah al-Tawbah (la Preghiera del Pentimento)

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Lode sia a Dio

 

Per la Sua infinita misericordia verso la Sua ummah, Dio ha aperto i cancelli del pentimento, e rimarranno tali fino a che l’anima raggiungerà  la gola (al momento della morte) o il sole sorgerà dall’ovest. Grazie alla Sua misericordia alla ummah, Egli ha prescritto un atto di adorazione che è il migliore degli atti di adorazione, e attraverso il quale il peccatore si può avvicinare al Suo Signore con la speranza che il suo pentimento venga accettato. Questo atto è la salaat al–tawbah (la preghiera del pentimento) e di seguito troverete le modalità per eseguirla.

1- La preghiera del pentimento è prescritta dalla Shari’ah.

Gli studiosi sono unanimamente d’accordo che la preghiera del pentimento sia prescritta dalla Shari’ah. Abu Dawud (1521) narrò che Abu Bakr al-Siddiq (che Dio ne sia compiaciuto) disse: “Ho udito il Messaggero di Dio (pace e benedizioni su di lui) dire: “Non c’è nessuno che commetta un peccato e che poi si purifichi per bene e che si eregga e preghi due rak’ah, che poi chieda a Dio il perdono, e che Dio non glielo conceda.” Poi egli recitò questo verso: “e quelli che, quando hanno commeso qualche misfatto o sono stati ingiusti nei confronti di loro stessi si ricordano di Allah e gli chiedono perdono dei loro peccati (e chi può perdonare i peccati se non Allah?), e non si ostinano nel male consapevolmente.” (Al-Imran, 3:135). Hadith classificato come veritiero da al-Albani in Sahih Abi Dawud.

Ahmad (26998) narrò che Abu’i-Darda’ (che Dio ne sia compiaciuto) disse: “Ho udito il Messaggero di Dio (pace e benedizioni su di lui) dire: “Colui il quale si purifica per la preghiera e lo fa per bene poi si erge e prega due rak’ah oppure quattro (uno dei narratori era incerto su questo punto), in cui egli ricorda Allah e si concentra bene, poi chiede ad Allah di perdonarlo, Egli lo perdonerà.” L’editore di al-Musnad dichiarò che la sua catena di trasmissione fosse affidabile. È anche stato citato da al-Albani in Silsilat al-Ahaadith al –Sahihah(3398).

2- La ragione per cui si recita tale preghiera

Il motivo per il quale si esegue tale preghiera e che al Musulmano caduto nel peccato, sia che esso sia un peccato fra i maggiori che fra i minori, è strettamente raccomandato di eseguire tale preghiera di due rak’ah. E quando si pente dovrebbe fare una buona azione tra le migliori delle buone azioni, cioè la preghiera. Dunque si avvicina a Dio attraverso tale preghiera nella speranza che Egli possa accettare il suo pentimento e perdonare i suoi peccati.

3- Il tempo per la preghiera del pentimento

È mustahabb offrire tale preghiera quando il musulmano ha deciso di pentirsi dal peccato commesso sia che il pentimento arrivi immediatamente dopo aver commesso il peccato che dopo. Il peccatore dovrebbe affrettarsi al pentimento ma se lo ritarda, verrà ancora accettato, in quanto il pentimento è accettato finché non si verifica uno dei seguenti impedimenti:

(i)Quando l’anima raggiunge la gola (nel momento della morte). Il Messaggero di Dio (pace e benedizione su di lui) disse:”Dio accetterà il pentimento del Suo servo finchè non abbia inizio il rantolo della morte” (Classificato come hasan da al-Albani nel Sahih al-Tirmidhi)

(ii)Quando il sole sorgerà dell’occidente. Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) disse:”Chiunque si penta prima che il sole sorga dall’ovest, Dio accetterà il suo pentimento”(Narrato da Muslim (2703))

Questa preghiera è prescritta in ogni momento anche nel tempo in cui normalmente le preghiere non sono permesse (tipo al tempo della preghiera dell’ ‘Asr), perché è una delle preghiere che si effettuano con un motivo preciso, per cui va fatta quando ce n’è motivo.

Shaykh al-Islam Ibn Taymiyah ha detto: le preghiere che vengono eseguite con uno scopo ben preciso, come la prostrazione della recitazione, il saluto alla mosquea, la preghiera dell’ecclisse, la preghiera immediatamente dopo la purificazione, come menzionata in un hadith di Bilal, la preghiera dell’Istikhaarah, non dovrebbero essere ritardate se si ha motivo di farle anche nel momento in cui pregare non sarebbe permesso, perché ritardardandole potrebbero sfuggire, come è il caso ad esempio di un individuo che debba domandare a Dio di essere guidato riguardo una tale faccenda e debba fare la preghiera del’Istikhaarah, se la ritarda può perdere del tempo prezioso ai fini della sua richiesta. Lo stesso è applicabile alla preghiera del pentimento. Se una persona commette un peccato, è obbligatorio pentirsi subito, ed è strettamente raccomandato pregare due rak’ah, poi chiedere di essere perdonato come si dice nell’hadith di Abu Bakr al-Siddiq.

4- Descrizione della preghiera del pentimento

La preghiera di pentimento è di due rak’ah, come si dice nell’hadith di Abu Bakr al-Siddiq (che Dio ne sia compiaciuto).

È prescritta per colui il quale si pente e deve essere eseguita individualmente, fa parte delle preghiere naafil che non si pregano in gruppo. Dopo la quale, è prescritto che debba chiedere perdono a Dio, basandosi sull’hadith di Abu Bakr (che Dio ne sia compiaciuto).

Non c’è alcuna narrazione dal Profeta (pace e benedizione su di lui) secondo la quale sia mustahabb recitare una sura in particolare durante lo svolgimento delle due rak’ah, dunque il fedele può recitare qualsiasi sura voglia.

È mustahabb per il pentito sforzarsi duramente di fare buone azioni e di offrire questa preghiera perché Dio dice: (interpretazione del significato): “In verità io sono Colui che assolve chi si pente, crede, compie il bene e poi segue la retta via” (Ta-Ha 20:82)

Tra gli atti virtuosi che il pentito può fare è dare in beneficenza , perché la beneficenza è il miglior modo per espiare i peccati. Dio dice (interpretazione del significato): “Se lasciate vedere le vostre elargizioni, è un bene; ma è ancora meglio per voi, se segretamente date ai bisognosi;[ciò] espierà una parte dei vostri peccati[…]”(Al-Baqara 2:271)

È provato che Ka’b ibn Maalik (che Dio ne sia compiaciuto) disse, quando Dio accettò il suo pentimento: “O Messaggero di Dio, come parte del mio pentimento voglio offrire la mia ricchezza come beneficenza per Dio e il Suo Messaggerò’. Il Messaggero di Dio (pace e benedizioni su di lui) disse: “Tieni per te parte della tua ricchezza, perché è meglio per te” . Egli rispose: “Allora terrò la mia parte in Khaybar”.

 

Tirando le somme:

1-Questa preghiera è accertata dal Profeta (pace e benedizioni su di lui)

2-È prescritta quando il musulmano si pente del peccato, sia che si tratti di uno dei peccati maggiori che si tratti di uno dei peccati minori, e sia che il pentimento arrivi subito dopo il peccato, sia che esso giunga in ritardo.

3- Questa preghiera può essere offerta in ogni momento, inclusi momenti in cui la preghiera quotidiana non sarebbe normalmente permessa.

4-È mustahab (mustahab: azione/preghiera raccomandata che, se eseguita verrà ricompensata da Dio, mentre se omessa non avrà alcuna conseguenza) per il pentito fare buone azioni insieme alla preghiera, come l’elemosima eccetera.

Possa Allah mandare benedizioni e pace sul nostro Profeta Muhammed, sulla sua famiglia e i suoi compagni.

 

Fonte IslamQ&A

 

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