Le Regole del Compravendita

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Il contratto definitivo di compravendita è il contratto con il quale le parti, venditore e acquirente, trasferiscono la proprietà dell'immobile e si obbligano a pagare il prezzo, a consegnare il bene e prestano le garanzie previste dalla legge.

La compravendita ed il commericio sono permesse nel Sistema Legislativo Islamico a patto che siano fondati  su uno scambio onesto, transparente e proficuo tra venditore e acquirente. Tuttavia qualora una delle parti subisca un danno od ambedue, tale compravendita non è permessa.

Allah l’Altissimo infatti dice: "O voi che credete, non divorate vicendevolmente i vostri beni, ma commerciate con mutuo consenso, e non uccidetevi da voi stessi." (Interpretazione del significato del Corano, Sura IV, An-Nisâ', Le Donne, v.29)

L'islam ritiene che il guadagno ricavato dal commercio sia tra quelli migliori.

Quando fu chiesto al Profeta (che la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui): “Quale tipo di guadagno è il migliore? “Egli rispose: “Che un uomo lavori con le proprie mani e ogni transazione onesta.” Narrato da Ahmad (17265)

L'Islam esorta alla fiducia nell'attività commerciale.

Abu Hureira (che Allah ne sia compiaciuto) riferì che il Messaggero di Allah (che la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui) disse: “Un Musulmano non dovrebbe acquistare in opposizione a suo fratello.” (Sahih al-Bukhari, libro 10, numero 3619)

Precisare i difetti non visibili della merce, se ve ne sono. Il Profeta disse: "A nessuno è permesso vendere una merce senza precisarne gli eventuali difetti e non è permesso a chi ne è a conoscenza, vendere detta merce senza prima precisarne i difetti." (Ahmad n° 16056)

Non ingannare l'acquirente ma presentare i difetti della merce. Abu Hureira (che Allah ne sia compiaciuto) riferisce che: "Il Messaggero di Allah passò una volta accanto ad un venditore di cibo; mise la mano nel cibo e ne scorse una certa umidità. Interrogò il venditore: "Che cos'è brav'uomo?" Il venditore gli disse: "Vi è piovuto sopra, o Messaggero di Allah!" Il Profeta gli disse: "Perché non l'hai esposto in modo che tutti lo vedano? Chi inganna non è dei miei." (Muslim n° 102)

Dire la verità, non mentire. Il Profeta (che la pace e le benedizioni di Allah siano su di lui) disse: "I contrattanti sono liberi finquando non si separano. Se si sono detti la verità, Allah benedirà il loro scambio; se invece hanno celato il vero, nessuna benedizione li accompagnerà." (Bukhari n° 1973)

Dare prova di magnanimità nel vendere e nel comprare, rafforza e stringe i rapporti tra il venditore e l'acquirente e fa svanire quell'impeto frettoloso verso il guadagno materiale che distrugge ogni sincero rapporto di fratellanza e di umanità. Il Profeta disse: "La Misericordia di Allah a chi dimostra magnanimità nel vendere, nell'acquistare e nello sdebitarsi." (Bukhari n° 1970)

Non giurare mai nel comprare e vendere. Il Profeta disse: "Guai a chi vendendo, giura in abbondanza! Ti fa prima ipocrita, poi ti annienta." (Muslim n° 1607)

Queste sono soltanto alcune delle regole islamiche sulla compravendita. Se volessimo indicarle tutte prenderemmo molto tempo e molto spazio. Basterà sottolineare che ad ogni elemento della vita privata o pubblica degli uomini corrisponde un’indicazione islamica, coranica o profetica che la precisa e l'organizza. Dette prescrizioni confluiscono nell'intento di rendere la vita del fedele, un atto costante di adorazione ad Allah ed una fonte inesauribile di buone opere per meritare la Grazia di Allah e la vita eterna.

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