Prove dai versetti coranici sulla Sovranità di Dio e l’errore di adorare qualcun’altro all’infuori di Lui

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Prove dai versetti coranici sulla Sovranità di Dio e l’errore di adorare qualcun’altro all’infuori di Lui  

 

Il Corano fa dei versetti che parlano sul cosmo materia delle polemiche contro i politeisti e di cui si serve per vincerli: “Non sanno dunque i miscredenti che i cieli e la terra formavano una massa compatta? Poi li separammo e traemmo dall'acqua ogni essere vivente. Ancora non credono? / Abbiamo infisso sulla terra le montagne, affinché non oscilli coinvolgendoli e vi ponemmo larghi passi. Si sapranno dirigere? / E del cielo abbiamo fatto una volta sicura. Eppure essi si distolgono dai segni.” (TSC[1], XXI: 30-32).

 

Dimostra loro la falsità delle loro credenze nonché dei loro idoli, poiché questi non hanno gli attributi, degni di essere adorati.“Di': “Lode ad Allah e pace sui Suoi servi che ha prescelti!”. È migliore Allah o quel che Gli associano? / Egli è Colui Che ha creato i cieli e la terra; e dal cielo ha fatto scendere per voi un'acqua, per mezzo della quale Noi abbiamo fatto germogliare giardini rigogliosi; i cui alberi voi non sapreste far germogliare. Vi è forse un'altra divinità assieme ad Allah? No, quella è gente che attribuisce eguali [ad Allah]. / Non è Lui, Che ha fatto della terra uno stabile rifugio, Che vi ha fatto scorrere i fiumi, vi ha posto immobili montagne e stabilito una barriera tra le due acque? Vi è forse un'altra divinità, assieme ad Allah? No, la maggior parte di loro non sanno. / Non è Lui Che risponde quando l'affranto Lo invoca, Che libera dal male e Che ha fatto di voi luogotenenti sulla terra? Vi è forse un'altra divinità, assieme ad Allah? Quanto poco riflettete! / Non è Lui Che vi guida nelle tenebre della terra e del mare, Colui Che invia i venti nunzi della buona novella, che precedono la Sua misericordia? Vi è forse un'altra divinità, assieme ad Allah? Allah è ben più Alto, di ciò che [Gli] associano. / Non è Lui Che ha dato inizio alla creazione e la reitera, Colui Che vi nutre dal cielo e dalla terra? Vi è forse un'altra divinità,assieme ad Allah? Di': “Producete la vostra prova, se siete veridici”.” (TSC, XXVII: 59-64)

 

I versetti dimostrano come questi presunti idoli non siano validi per essere adorati poiché solo Dio è Colui che Creò la terra e i cieli; Colui che Fa scendere l’acqua dal cielo, che Fa uscire le piante nei giardini che dilettano l’anima; Colui che Creò la terra ferma dove in essa scorrono fiumi, mantenendola ferma con le montagne… Egli è, a pieno diritto, il Dio adorato. Nessun altro può fare niente, e dunque non hanno diritto di essere adorati.

 

Dobbiamo usare questa logica per rispondere a coloro che non credono: I Messaggeri la usarono molto. Ecco Abramo discutere con l’ateo e lo vince proprio con questa maniera: “Non hai visto colui che per il fatto che Allah lo aveva fatto re, discuteva con Abramo a proposito del suo Signore? Quando Abramo disse: “Il mio Signore è Colui Che dà la vita e la morte”, rispose [l'altro]: “Sono io che do la vita e la morte!”. E Abramo: “Allah fa sorgere il sole da Oriente, fallo nascere da Occidente”. Restò confuso il miscredente: Allah non guida i popoli che prevaricano.” (TSC, II:258)

 

Ed ecco Mosè, il Profeta che parlò con Dio, usare lo stesso metodo per discutere con il Faraone presentandogli le prove una dopo l’altra, tanto da sentirsi debole e quindi ricorre alla minaccia: “Disse Faraone: “E chi è questo Signore dei mondi?”. / Rispose: “Il Signore dei cieli e della terra e di ciò che vi è tra essi. Se solo poteste esserne convinti!”. / Disse [Faraone] a quelli che lo attorniavano: “Non avete sentito?”. / Disse [Mosè]: “È il vostro Signore, il Signore dei vostri antenati più lontani!”.” / Disse [Faraone]: “Davvero il messaggero che vi è stato inviato è un folle”. / Disse [Mosè]: “[È] il Signore dell'Oriente e dell'Occidente, e di ciò che vi è frammezzo, se solo lo capiste”. / Disse: “Se prenderai un dio dall'infuori di me, certamente farò di te un prigioniero”. (TSC, XXVI: 23-29).

 

Anzi questo metodo fu proprio adottato da tutti i messaggeri. Vedi la sura di Ibrahìm (vv. 9-10) e leggi ciò che dissero le comunità che smentirono come quelli di Noè, A’d, Thamùd e coloro che li seguirono. Guarda cosa risposero i messaggeri: “Dissero loro i profeti: “Come può esservi dubbio a proposito di Allah, il Creatore dei cieli e della terra, Colui Che vi Si rivolge per perdonarvi” (TSC, XIV: 10). Essi dettero prova della veridicità del loro messaggio del fatto che Dio – Gloria a Lui – è il Creatore dei cieli e della terra.

 

La miscredenza è rigettabile ed strana essendo palesi le prove:

Il Corano fa una domanda che rivela lo stupore davanti ai miscredenti con quel tanto di prove schiaccianti che questi hanno sotto occhio: “Come potete essere ingrati nei confronti di Allah, quando eravate morti ed Egli vi ha dato la vita? Poi vi farà morire e vi riporterà alla vita e poi a Lui sarete ricondotti.” (TSC, II:28)

 

E si chiede in un altro versetto:“O uomo, cosa mai ti ha ingannato circa il tuo Nobile Signore / Che ti ha creato, plasmato e t'ha dato armonia / e Che ti ha formato nel modo che ha voluto?” (TSC, L XXXII: 6-8)

 

Il semplice riflettere su se stesso e sul mondo attorno lo conduce senz’altro a riconoscere il suo Creatore e glorificarlo. Perciò risultano strane la miscredenza e l’ingratitudine. “Perché non confidate nella magnanimità di Allah, / quando è Lui che vi ha creati in fasi successive? / Non avete considerato come Allah ha creato sette cieli sovrapposti / e della luna ha fatto una luce e del sole un luminare. / È Allah che vi ha fatto sorgere dalla terra come piante. / Poi vi rimanderà [ad essa] e vi farà risorgere.” (TSC, L XXI: 13-18)        



[1]TSC= traduzione del significato del Corano. Questa è la traduzione del significato concordato fino adesso del versetto indicato nella Sura. La lettura della traduzione del significato del Corano, con qualsiasi lingua, non può sostituire mai la sua lettura in lingua araba; poiché questa è la lingua in cui è stato rivelato.

 

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