Scienziati e Religione (parte 2 di 2): Gli scienziati religiosi

Site Team

Seconda Parte: Le dichiarazioni di alcuni scienziati del passato e del presente che non hanno rilevato contrasto tra religione e scienza.


Con questo si vuol dimostrare come la scienza e la religione non abbiano fonti di informazioni contrastanti, ma, al contrario, che la scienza sia proprio un metodo che consente di verificare le verità assolute dettate dalla religione. Lo scontro tra religione e scienza non può che confermasi in certe religioni che contengono credi  superstiziosi considerate come rivelazione divine. Ciò tuttavia è certamente estraneo all'Islam in quanto si basa solo sulla pura rivelazione di Dio. Inoltre, l'Islam sostiene in modo particolare la ricerca scientifica e dichiara che lo studio dell'universo è un mezzo per esplorare la creazione di Dio.



Il seguente versetto coranico affronta questo aspetto:

 " Non hanno osservati  il cielo sopra di loro come lo abbiamo edificato, e decorato, e come non abbia fessure?

E la terra come l’abbiamo distesa, come vi abbiamo fissato stabili montagne, e come  vi abbiamo fatto crescere piante di ogni specie che suscitano stupore a vedersi?

Punto di riflessione e di ricordo per ogni servo penitente.


E abbiamo fatto scendere dal cielo acqua benedetta, con il quale abbiamo fatto germogliare giardini e cereali da mietitura. E le palme elevate che hanno scaglie imbricate" (Corano 50:6-10)


Come ben evidente nei versetti appena citati, il Corano esorta sempre le persone a riflettere, ragionare, esplorare l’intero mondo in cui vivono. Questo perché la scienza supporta la religione, e preserva l'individuo dall'ignoranza e lo induce a pensare in modo sempre consapevole.  Si apre così un ampio mondo di riflessione che aiuta a cogliere i segni divini ben evidenti nell'universo.


Un noto fisico tedesco, Max Planck, ha detto:

 " Chiunque sia stato seriamente impegnato nel lavoro scientifico di qualunque natura esso sia si rende conto che sopra l'ingresso delle porte del tempio della scienza sono scritte le parole: "Dovete avere fede". Si tratta di una qualità di cui lo scienziato non può fare a meno". (J. De Vries, Essential of Physical Science, Wm.B.Eerdmans Pub.Co., Grand Rapids, SD 1958, pag. 15.)

Tutte le questioni che abbiamo trattato fino ad ora bastano per dimostrare che l'esistenza dell'universo e di tutti gli esseri viventi non può sostenere che sia coincidenza. Molti scienziati, tra coloro che hanno lasciato il segno nel mondo della scienza, hanno confermato, e ancora confermano, questa grande realtà. Più la gente infatti conosce l'universo, maggiore è la loro ammirazione per la sua perfezione. Ogni scoperta recente supporta i dettagli di creazione in modo indiscutibile.

La grande maggioranza dei fisici moderni, nel 21° secolo accettano il fatto della creazione. David Darling sostiene che né il tempo, né lo spazio, né la materia, né l’energia, né il minuscolo puntino o cavità esisteva inizialmente. Un rapido e leggero movimento e un modesto tremito e oscillazione si sono verificati.  Conclude infine dicendo che quando il coperchio di questa scatola cosmica è stata aperta, i viticci del miracolo della creazione sono apparsi sotto di esso.

Inoltre, è già noto come quasi tutti i fondatori delle diverse discipline scientifiche abbiano creduto in Dio e nei Suoi Libri. I più grandi fisici della storia, Newton, Faraday, Kelvin e Maxwell sono alcuni esempi di tali scienziati.

Al tempo di Isaac Newton, il grande fisico, gli scienziati credevano che i movimenti dei corpi celesti e dei pianeti potevano essere spiegati da leggi diverse. Tuttavia, Newton credeva invece che il Creatore della terra e quello dello spazio doveva  essere lo stesso, e quindi dovevano essere spiegati attraverso le stesse leggi.
Egli infatti disse:

"Questo più bel sistema del sole, dei pianeti e delle comete non poteva che procedere con l’ordine e il dominio di un Essere intelligente e potente. Questo Essere governa tutte le cose, non come anima del mondo, ma come Signore al di sopra di tutto, e per conto del Suo dominio. Egli è solito ad essere chiamato Signore, Dio, Sovrano universale ". (Principia)


Come è noto, migliaia di scienziati, ricercatori nel campo della fisica, della matematica e dell’astronomia, sin dal Medioevo, sono tutti d'accordo sul fatto che l'universo sia stato creato da un Creatore unico, e si concentrarono sempre su questo punto. Il fondatore dell’astronomia fisica, Johannes Kepler, ad esempio, ha dichiarato in uno dei suoi libri la sua forte fede in Dio, attestando:


"Dal momento che noi astronomi siamo sacerdoti del sommo Dio, riguardo il libro della natura, si addice a noi essere premurosi, non della gloria della nostra mente, bensì, prima di tutto, della gloria di Dio". (Dan Graves , Scientists of Faith, pag. 51).


Il grande fisico, William Thompson (Lord Kelvin), che ha stabilito la termo-dinamica su basi scientifiche formali, fu anch’egli un cristiano, credente in Dio. Egli si era fortemente opposto alla teoria dell'evoluzione di Darwin e l’ha respinta totalmente. Nel 1903, poco prima della sua morte, ha dichiarato inequivocabilmente che : "Per quanto riguarda l'origine della vita, la scienza ... conferma in modo positivo la potenza creatrice". (David Darling, Deep Time, Delacorte Press, 1989, New York).

Uno dei professori di fisica all'Università di Oxford, Robert Mattheus afferma lo stesso fatto nel suo libro pubblicato nel 1992 in cui spiega che le molecole del DNA sono state create da Dio. Mattheus dice che tutte queste fasi procedono in perfetta armonia a partire da una singola cellula ad un neonato vivo, poi ad un bambino, e, infine, ad un adolescente. Tutti questi eventi possono essere spiegati solo da un miracolo, e così come riguardo tutte le altre fasi della biologia. Mattheus si chiede come un organismo perfetto e complesso possa emergere da una cellula semplice e leggera e come un glorioso essere umano possa essere creato da una cellula ancora più piccolo del puntino sulla lettera 'I'. Conclude, infine, dicendo che questo non è altro che un miracolo. (Robert Matthews, Unraveling the Mind of God, London Bridge, Luglio, 1995, pag.8)

Vi sono altri scienziati, noti per le loro elevate qualità in campo scientifico, che ammettono che l'universo è stato creato da un Creatore, tra i quali:

Robert Boyle (il padre della chimica moderna)

Iona William Petty (conosciuto per i suoi studi sulle statistiche e l'economia moderna)

Michael Faraday (uno dei più grandi fisici di tutti i tempi)

Gregorio Mendel (il padre della genetica; ha tra l’altro invalidato il darwinismo con le sue scoperte nella scienza della genetica)

Louis Pasteur (il nome più grande nel campo della batteriologia; ha dichiarato guerra al darwinismo)

John Dalton (il padre della teoria atomica)

Blaise Pascal (uno dei più importanti matematici)

John Ray (il nome più importante nella storia della natura britannica)

Nicolaus Steno (un famoso geologo che ha studiato gli strati della terra)

Carolus Linnaeus (il padre della classificazione biologica)

Georges Cuvier (il fondatore dell'anatomia comparata)

Matteo Maury (il fondatore della oceanografia)

Thomas Anderson (uno dei pionieri nel campo della chimica organica)

Related Articles with Scienziati e Religione (parte 2 di 2): Gli scienziati religiosi